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Cambiamento o Emergenza Climatica? Che impatti ha sulla nostra salute?

  • Immagine del redattore: Team Icaroe
    Team Icaroe
  • 21 ott 2019
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 24 ott 2019

Introduzione

Il cosiddetto “Cambiamento Climatico” influisce su molti e vari aspetti delle nostre vite, più o meno direttamente. Ma come? Spiegare quali siano le ripercussioni sulla salute e i meccanismi attraverso cui questo avviene è però difficilissimo, perché si tratta di avvenimenti che, pur nella nostra quotidianità, non si rendono direttamente evidenti dall’oggi al domani.


Cambiamento Climatico e Emergenza climatica: qual è la differenza e perché se ne parla tanto?

Il termine cambiamento climatico è usato da tantissimo tempo: il clima della terra si modifica periodicamente e l'atmosfera interagisce in modi diversi con il sistema terrestre. Nel 2016 invece si inizia a parlare di emergenza climatica. Come mai? Questo termine ci spiega che ci troviamo in uno stato di estrema urgenza a livello globale a causa dell’impatto delle attività umane. I governi che dichiarano lo “stato di emergenza climatica” scelgono di definire e lavorare su una serie di priorità volte ad agire per ridurre tali effetti [1].


Ma cosa è cambiato nell’ultimo secolo?

Le componenti del clima che sono cambiate in maniera più radicale e che hanno avuto l’impatto più alto in termini di salute sono:

  • l’aumento delle temperature medie (Fig. 1);

  • la presenza di climi più estremi;

  • l’innalzamento del livello del mare;

  • l’aumento dei livelli di anidride carbonica (CO2).



Fig 1. Aumento delle temperature medie della superficie terrestre. Andamento registrato da 4 istituti diversi, indipendentemente. Fonte: https://www.climatecentral.org

Le conseguenze dirette sulla salute sono schematizzate in Fig. 2, rielaborata dall’originale del Centers for Disease Control and Prevention (CDC), USA.

Le cause che portano a tutti questi fattori sono strettamente connesse e si influenzano a vicenda; questo sistema difficilmente può essere diviso in compartimenti stagni.

Provate a pensare come funziona il nostro corpo: tutti i nostri organi e apparati sono interconnessi e quando anche solo uno è colpito da una malattia il corpo intero può resistere solo fino a un certo punto. Lo stesso vale per il clima: la sua capacità di adattarsi è limitata ed esiste una soglia massima oltre il quale si arriva ad un punto di non ritorno.



Fig. 2 Schema integrato che riporta rispettivamente: al centro, gli effetti sul nostro pianeta dell’emergenza climatica, al livello intermedio, le conseguenze dirette di questi effetti sull’ambiente. Nello strato esterno sono riportate le conseguenze dirette sulle popolazioni. Fonte: https://www.cdc.gov

Quali saranno le conseguenze sulla nostra salute?

Le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla salute si vedono e sono diverse:

  • Un maggiore numero di persone che soffre di asma o di problemi cardio-vascolari dati dall’aumento dell’inquinamento atmosferico;

  • Aumento degli allergeni (1) rilasciati a causa dell’aumento dei livelli di CO2 (prodotta principalmente dalle industrie, dal riscaldamento delle abitazioni e dai veicoli alimentati con combustibili fossili);

  • Morti causate direttamente da picchi di calore o eventi climatici improvvisi come uragani o alluvioni;

  • Intere popolazioni forzate a spostarsi e migrare in altri luoghi (anche al di fuori del proprio Paese di origine) a causa di periodi di siccità estremamente lunghi che portano alla mancanza di cibo e nutrienti;

  • Le migrazioni di massa hanno un forte peso su un sistema sanitario organizzato per accogliere un certo numero di persone: se i numeri dei pazienti raddoppiano o triplicano o aumentano di dieci volte si ha una forte influenza sulla quantità e qualità delle cure che si possono fornire. Questo porta a un peggioramento della salute di tutte le persone che ne fanno uso;

  • Aumento del numero di patologie trasmesse da insetti quali le zanzare (Dengue, febbre gialla, Zika, Chikungunya). La capacità di trasmissione di alcune zanzare è aumentata del 6% dal 1990 e ad esempio il numero annuo di casi di febbre dengue è raddoppiato ogni decennio dal 1990, con 58,4 milioni di casi e 10000 morti nel 2013, oltre 10.000 morti e 1,14 milioni DALY (2);

  • Problemi di ansia e depressione legati all’incremento di calore;

  • Malnutrizione, a causa dell’impatto sulla produzione di cibo.

Si conta che il numero dei morti per i soli eventi avversi (alluvioni, incendi, grandini, etc.) tra il 1990 e il 2016 si aggiri intorno a 500 mila persone, e che il numero dei colpiti sia intorno ai 5 miliardi [2].


Cosa succederà nei prossimi anni?

In larga parte questo dipende dalle risorse economiche e umane che i governi decideranno di impiegare per gestire tale crisi. Dopo la Conferenza di Parigi i primi segnali positivi si sono già visti: sono diminuiti gli investimenti per i minerali fossili e ciò rende il fotovoltaico più vantaggioso in tanti paesi.

Questo però non è sicuramente sufficiente a raggiungere gli obiettivi necessari. Il rischio concreto per la salute, nel caso la crisi prosegua, è che i buoni risultati degli ultimi 50 anni siano inutili; d’altra parte la commissione Lancet afferma che “una risposta globale ai cambiamenti climatici potrebbe essere la più grande opportunità di salute globale del 21° secolo" [3].


Note

(1) Gli allergeni sono sostanze in grado di produrre manifestazioni allergiche di varia natura in talune persone

(2) Il Disability-adjusted life year o DALY (in italiano: attesa di vita corretta per disabilità) è una misura della gravità globale di una malattia, espressa come il numero di anni persi a causa della malattia, per disabilità o per morte prematura.


Fonti

  1. Report IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) https://www.ipcc.ch/reports/

  2. Nick Watts et Al. The Lancet Countdown on health and climate change: from 25 years of inaction to a global transformation for public health. Lancet. 2018 Feb 10;391(10120):581-630. doi: 10.1016/S0140-6736(17)32464-9.

  3. Nick Watts et Al. The 2018 report of the Lancet Countdown on health and climate change: shaping the health of nations for centuries to come. Lancet 2018; 392: 2479-2514.

Il Team di Icaroe

 
 
 

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